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Assab
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mweaAssab (o mweqAseb, mwegGe'ez ዓሳብ mwewʿAsab) è una città portuale dell'mwfaEritrea, nella regione della mwfqDancalia meridionale, sulla costa occidentale del mwfgMar Rosso. Nel 1929 contava 1mwfw 500 abitanti (di cui 15 italiani)cite-ref-1[1], saliti a 3mwha 500 nel 1933cite-ref-2[2], a 8mwiq 000 nel 1938 (di cui 800 italiani)cite-ref-3[3] e a 39mwjg 600 nel 1989.
La baia di Assab fu acquistata nel 1869 dalla mwkaSocietà di navigazione Rubattino per conto del governo mwkqitaliano. Annessa ufficialmente tredici anni dopo, divenne il primo embrione del futuro mwkgImpero coloniale italiano.
Contents
• Clima
• Storia
• Porti
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Clima
Assab presenta il tipico clima desertico caldo (BWh secondo la classificazione Köppen) del bassopiano della mwnqDancalia. Le temperature superano i 40mwng °C nei mesi estivi, mentre le precipitazioni piovose sono molto scarse, non superando i 40mwnw mm annui.
Storia
Nell'antichità sorgeva nei pressi di Assab la città di Arsinoe.
Sotto gli italiani
Il 15 novembre 1869, mwrwGiuseppe Sapeto acquistò dai sultani fratelli Ibrahim e Hassan mwsaben Ahmad, per la somma di seimila mwsqtalleri di Maria Teresa, da versare entro 100 giorni, un territorio lungo circa 6mwsg km tra il monte Ganga e il capo Lumah. Per ragioni politiche (l'mwtqEgitto vantava pretese sull'area, spalleggiato dal mwtgRegno Unito) venne scelto di far apparire la mwtwSocietà di navigazione Rubattino, e non il governo italiano, come acquirente. La compagnia navale dichiarò di voler fare dello scalo un deposito di carbone per le navi. L'11 marzo 1870 l'acquisto fu ratificato dal governo italiano e l'accordo fu definitivamente concluso. Il possedimento fu delimitato da dei cartelli segnaletici e sulle rive della baia fu innalzata una baracca affidata alla custodia di due indigenicite-ref-0-5-0[5]. Due giorni dopo vennero acquistate (o prese in gestione) anche le due isole vicine di Omm el Bahar e di Ras el-Raml dal sultano di mwvaRaheita Berehan Dini. Pochi giorni dopo la definitiva partenza di Sapeto da Assab, il 29 aprile, un'unità della marina egiziana fece un sopralluogo sull'area, distruggendo la casupola e abbattendo i palicite-ref-0-5-1[5].
Per diversi anni, tuttavia, il possedimento fu completamente dimenticato e abbandonato a sé stessocite-ref-1-6-0[6]. Nel dicembre 1879 il piroscafo mwxgMessina della Rubattino, scortato dall'mwxwavviso mwyaEsploratore e dalla mwyggoletta mwywIschia della mwzqRegia Marina, fece sbarcare nella baia di Assab una squadra di operai per costruire una serie di infrastrutture portuali, dei pozzi e un distillatore. A protezione dei lavoratori venne fatto scendere a terra anche un picchetto armato di 17 marinai al comando del mwzgtenente di vascello Martinicite-ref-1-6-1[6]. Nell'agosto dello stesso anno il possedimento fu ingrandito con l'acquisto dell'isolotto di Sennabor, posto a nord della baia, e di un tratto di costa posto a settentrione di Assab. Il 9 gennaio 1881 la bandiera italiana fu inalberata, sancendo così l'inizio della dominazione coloniale. Solamente il 10 marzo 1882, però, Assab e la sua baia furono ufficialmente acquistati dall'Italiacite-ref-7[7].
Dalla città furono poste le basi affinché venisse creata nel 1890 l'mwcaEritrea italiana, che dopo la mwcqguerra d'Etiopia, nel 1936, fu unificata nell'mwcgAfrica Orientale Italiana.
La conquista britannica
Durante la mwdqseconda guerra mondiale fu conquistata dalle truppe britanniche il 12 giugno 1941. Nel mwdgdopoguerra divenne il principale scalo portuale dell'mwdwEtiopia, anche grazie al forte impulso datogli dalla costruzione di una mwearaffineria di petrolio da parte dell'mweqUnione Sovietica. I britannici restarono fino al 1952.
Nella guerra Etiopia-Eritrea
Durante la mwfaguerra Etiopia-Eritrea fu ripetutamente bombardata dall'mwfqaviazione militare di Addis Abeba. A seguito dello scoppio del conflitto e della conseguente chiusura della frontiera tra i due Paesi, Assab ha perso il suo importante ruolo di scalo portuale per le merci dirette in Etiopia, a vantaggio di mwfgGibuti.
Dal settembre 2015 l'esercito degli mwgaEmirati Arabi Uniti, impegnato nella mwgqguerra civile yemenita, in accordo con il governo eritreo, ha iniziato a costruire una base navale nei pressi dell'aeroporto di Assabcite-ref-8[8].
Infrastrutture e trasporti
Porti
Inizialmente il porto di Assab era considerato come inadeguato per lo sfruttamento del territorio e fu quindi adibito al rifornimento del mwiqcarbone per le navi.
Assab divenne il principale luogo di arrivo e distribuzione degli aiuti internazionali (Food Aid) durante la mwiwguerra d'indipendenza eritrea e la conseguente carestia degli mwjaanni ottanta.
All'inizio degli mwjganni novanta, le installazioni portuali sono state considerevolmente estese con la costruzione di un nuovo terminale. Ciononostante, il porto di Assab conosce oggi un periodo di declino, a seguito del conflitto contro l'mwjwEtiopia che causa l'arresto delle attività commerciali tra i due Stati.
Aeroporti
Note
cite-note-11. ↑ Guida d'Italia: Possedimenti e colonie, mwmgTouring Club Italiano, Milano, 1929
cite-note-22. ↑ Giovanni Trucco - mwngPietro Fedele, Grande Dizionario Enciclopedico, mwnwUnione Tipografico-Editrice Torinese (UTET), 1933, Vol.1 p.1302
cite-note-33. ↑ Guida dell'Africa Orientale Italiana, mwowConsociazione Turistica Italiana, Milano 1938
cite-note-41. mwpwDe Ciutiis, Michele, mwqaAssab, Biblioteca Popolare n.1, Napoli, Tip.Edit.dell'Indicatore Generale del Commercio (E.Pietrocola), 1885, mwqqSBNmwqg mwqwLO10736238.
cite-note-0-55. ↑ mwsqmwsgmwswMassimo Romandini-L'acquisto di Assab, l'esordio del colonialismo italiano, su mwtailcornodafrica.it. mwtqURL consultato il 6 ottobre 2019 mwtg(archiviato dall'mwtwurl originale il 12 novembre 2019).
cite-note-1-66. ↑ mwvqmwvgmwvwL'ECCIDIO DEI MARINAI DELL’ ETTORE FIERAMOSCA NEL DESERTO DANCALO (mwwamwwqPDF), su mwwgilcornodafrica.it.
cite-note-77. ↑ mwxgmwxwmwyaIl Regno d'Italia acquista, dalla società Rubattino, la baia di Assab., su mwyqwww.terzaclasse.it. mwygURL consultato il 18 dicembre 2023.
cite-note-88. ↑ mwzgmwzwmw0aUna base navale degli Emirati in Eritrea – Analisi Difesa, su mw0qanalisidifesa.it, 13 dicembre 2023. mw0gURL consultato il 18 dicembre 2023.
Bibliografia
• mw1gLuigi Vittorio Bertarelli, mw1wGuida d'Italia: Possedimenti e colonie, mw2aTouring Club Italiano, Milano, 1929
• mw2gGuida dell'Africa Orientale Italiana, mw2wConsociazione Turistica Italiana, Milano 1938
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikiquote
• Wikimedia Commons
• Wikiquote contiene citazioni di o su Assab
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Assab
Collegamenti esterni
• mw6gAssab 1869-1870 Università di Bologna (pdf)
• mw7aTrattati e convenzioni fra il regno d'Italia e gli esteri, raccolti per cura del Ministero degli affari esteri (1865) p.mw7q 19-45: legge n. 857, serie 3^, concernente i provvedimenti per Assab (pdf)
• mw7w(EN) Storia e informazioni su Assab, su home.planet.nl.
• mw8qPortale eritreo in italiano, su erinit.com.
• mw8wEritrea sito in italiano sull'Eritrea